lunedì 24 novembre 2008

Orgoglio precario (in tutti e DUE i sensi)

Bene. Entro di diritti nei sottopagati/sfruttati/presi per il culo(che non sempre è sinonimo degli altri due ma spesso E' COSA A SE').

Tre (e dico tre) minuti fa mi si chiama dal Comune presso il quale presto servizio u_u QUANDO CAZZO VOGLIONO LORO, per farmi sapere che oggi pomeriggio non devo andare a lavorare. Ah beh. L'alternativa è venerdì, oppure ANDARE SU ADESSO.

Nel senso di subito. Praticamente mi chiamano alle nove e dieci per andare a lavorare alle nove. Ceeeerto.

Risposta secca: "No". E basta.

Quasi quasi organizzo un sit-in. Mi sento molto partecipe della cosa.

Ormai il paradosso l'abbiamo doppiato. Poi ci si mette pure Maria Stella a dire che il crollo di un controsoffitto/tubo di ghisa/quello che vi pare VECCHIO DI OTTANTANNI è una tragedia inspiegabile.

Un po' come il fatto che lei è diventata ministro. Oddio, no. Quello è spiegabilissimo.

Ha qualcosa all'angolo della bocca, Sig.ra Gelmini. Si pulisca per favore che poi, sa come sono gli italiani, la gente mormora.

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